Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono utilizzati su licenza. In questo caso riscattare gli anni di studio potrebbe aiutare ad andare in pensione prima. A patto di rassegnarsi al calcolo contributivo. Per il consumatore clicca qui per i Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies, informazioni sulle modifiche contrattuali o per trasparenza tariffaria, assistenza e contatti. Vediamo alcuni casi: I campi obbligatori sono contrassegnati *, Tel: 0773.693665 - Fax: 0773.489131 | Codice Fiscale 80000930596 | Piazza A. Celli, 3 - 04100 - Latina (LT) | info@ordinemedicilatina.it, Posta Elettronica Certificata ordine@pec.ordinemedicilatina.it, Nel sito non sono presenti promozioni o pubblicità di alcun tipo e non vengono ricevuti sostegni finanziari da terzi L'Ordine si finanzia esclusivamente mediante la tassa annuale versata dagli Iscritti resa obbligatoria da disposizione di legge. Chi può chiedere il riscatto agevolato Però per la parte pagata a tariffa piena si può fruire di un criterio di calcolo differente e più vantaggioso. A chi non conviene il riscatto agevolato? Quindi può aiutare a raggiungere prima l’età della pensione. La scelta “tutto contributivo” oggi può convenire a chi sceglie quota 100, od opzione donna. Il relativo costo (ragionevole) spinge molti a voler accedere al riscatto della laurea. In questo caso il riscatto della laurea potrebbe rappresentare effettivamente una opzione vantaggiosa, per le laureate che pur avendo raggiunto l’età giusta non hanno i contributi necessari. Ma ti costa il retributivo, Vale per quota 100. Nei fatti, può richiedere il riscatto degli anni di laurea con il sistema agevolato anche chi ha iniziato a versare contributi Inps prima del 1996 e aveva meno di 18 anni di contributi versati al 31 dicembre 1995 e, al momento della richiesta di riscatto, ha un minimo di 15 anni di contributi di cui almeno 5 versati dopo il 31 dicembre 1995, previa richiesta di passaggio al metodo contributivo. Riscatto della laurea agevolato e pensione anticipata La circolareInps6/2020 lega il calcolo del riscatto della laurea e le agevolazioni del decreto “quota 100” alla scelta del criterio di calcolo dell’assegno pensionistico. Chi ha iniziato prima riscatta in forma agevolata la parte post-96 ma paga in percentuale sul reddito la parte ante -96. Con la circolare numero 6 del 22 gennaio 2020 l’NPS rende noto che il riscatto laurea agevolato è esercitabile anche per gli anni di studio precedenti al 1996 a patto che, per la liquidazione della pensione, si eserciti l’opzione contributiva. Il costo dipende dallo stipendio che si ha al momento della domanda. A questo proposito, non molti sanno che è possibile scegliere tra due differenti tipologie di riscatto degli anni di laurea: il riscatto ordinario e quello agevolato. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica. Riscatto laurea agevolato 2020 ultimissme novità:. Potrà chiederlo pure chi ha frequentato l’ateneo prima del 1996 purché in sede di richiesta della pensione scelga ilcalcolo interamente contributivo. Riscatto agevolato della laurea: conviene? Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base e/o ad uno specialista.Tutela della Privacy ai sensi del Regolamento (UE) n. 2016/679 Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. Per ricorrervi bisogna ovviamente aver iniziato a lavorare abbastanza presto I contributi versati per il riscatto della laurea godono inoltre di agevolazioni fiscali (ma non per gli autonomi in regime forfetario). Il riscatto della laurea “scontato” può essere richiesto da tutti gli iscritti all’INPS, dipendenti o autonomi. Riscattare gli anni di studio può servire ad aumentare il proprio “carnet” di contributi. La penalizzazione del sistema contributivo rende meno conveniente il riscatto laurea agevolato per gli anni ante 1996? Con la circolare INPS del 22 gennaio l’istituto fornisce una diversa interpretazione del decreto legge 4/2019 ed estende la possibilità del riscatto agevolato anche agli anni di studio precedenti al 1996 per valorizzare gli anni universitari, che anno portato al conseguimento … La normativa, corredata da circolari Inps, consente di riscattare tutti i 6 anni di università in regime agevolato, di fatto, a chi abbia iniziato il corso di laurea a novembre ’96. Quanto costa il riscatto “ordinario”. Ideale per chi non ha tanti soldi da investire in previdenza. Oltre al riscatto di laurea ordinario, l’INPS prevede anche il riscatto agevolato.Vediamo di cosa si tratta e i requisiti per ottenere il riscatto agevolato. Il decreto legge 4/2019 (“quota 100”) consente dall’anno scorso a chi con meno di 45 anni sia iscritto Inps, medici ospedalieri inclusi, di riscattare gli anni di università dal 1996 in poi versando all’Istituto euro 5240 per anno frequentato. Riforma pensioni 2021: in arrivo tagli all’assegno previdenziale? Il riscatto può servire dunque a chi deve ancora totalizzare i 20 anni di contributi. Per chi ha già raggiunto questa soglia non è necessario. Il riscatto ovviamente fa anche aumentare la pensione, ma trattandosi di soldi che si devono mettere di tasca propria è utile valutare se non possano rendere di più utilizzati in altro modo. Per quanto riguarda il riscatto, per il periodo ante-96 si fruisce del più “ricco” criterio di calcolo della riserva matematica, per il periodo successivo si va incontro al calcolo in percentuale sul reddito. Perché farsi calcolare la pensione tutta con il sistema contributivo? Va a modificare la data della pensione? Qual è la convenienza del riscatto degli anni di laurea ai fini pensionistici: a chi conviene e a chi no. Nel 2021 avrà 58 anni, l’età giusta per accedere a Opzione donna, ma solo 32 anni di contributi invece dei 35 necessari. Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Inoltre va ricordato che si tratta di una sorta di prestito a sé stessi, perché aumenteranno l’assegno quando si andrà in pensione. Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 già rientra interamente nel contributivo, quindi se sceglie il riscatto agevolato della laurea non dovrà rinunciare a un sistema più vantaggioso. Chi a tutto il 1995 aveva maturato 18 anni di contributi o più, si vede calcolare la pensione tutta con il metodo retributivo, chi aveva meno di 18 anni se la vede calcolare con il sistema contributivo a partire dal 1996 e con il criterio retributivo per gli anni precedenti. Il diritto ad andare in pensione si matura con un misto di anni di età e anni di contributi versati, cioè anni di lavoro (qui i requisiti per la pensione e i modi per anticipare l’uscita dal lavoro) . Il riscatto della laurea è un sistema che consente di aggiungere gli anni di studio al numero di anni di lavoro. La convenienza viene meno per quanti hanno iniziato il loro percorso contributivo dopo il 1996 e per chi può vantare una maggiore anzianità. La misura interessa potenzialmente molte persone: i laureati in Italia sono circa 6 milioni e mezzo, poco meno del 17% della popolazione. Riscatto della laurea agevolato e pensione di vecchiaia Sono però necessari 35 anni di contributi (il che significa che bisogna aver iniziato a lavorare entro i 23 anni e aver sempre lavorato e versato contributi) Potrebbe ritrovarsi con una pensione ben più bassa di quella che maturerebbe a 67 anni.Â, Con Opzione donna le lavoratrici possono lasciare il lavoro a 58 anni di età (dipendenti) o a 59 anni (autonome). Per andare via prima. Come presentare domanda di riscatto agevolato della laurea, senza paletti temporali se calcolata con il sistema contributivo. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti. Per il riscatto degli anni di università è necessario essersi effettivamente laureati e versare i contributi per gli anni (tutti o parte) del proprio corso legale di studi, esclusi quindi i periodi di studio fuori corso. Requisiti. Tutela della Privacy ai sensi del Regolamento (UE) n. 2016/679. Ad esempio chi è nato tra la metà degli anni 60 e l’inizio degli anni 70, e ha iniziato a lavorare subito dopo la laurea potrebbe, con il riscatto degli anni di studio, teoricamente riuscire ad andare in pensione a poco più di 60 anni, 5 anni prima rispetto alla pensione di vecchiaia, e 4 anni prima rispetto alla pensione anticipata senza riscatto. Riscatto della laurea agevolato: introdotto con il decreto 4/2019 convertito nella Legge 26/2019, è una misura che permette di raggiungere il monte contributivo necessario per la pensione.. La circolare INPS n. 6 del 22 gennaio 2020 ha anche ampliato la platea dei beneficiari per il riscatto della laurea agevolato. Riscatto laurea ante 1996: non si può fare nella Gestione separata Inps. Da mesi ormai tiene banco il dibattito sul riscatto di laurea “agevolato”, che oggi affianca quello già da molti conosciuto e definito “ordinario”.Introdotto dal D.L. La scelta del sistema di calcolo contributivo “deve intendersi irrevocabile sia se esercitata al momento del pensionamento sia se esercitata nel corso della vita lavorativa quando produce effetti sostanziali”. Il riscatto della laurea non è conveniente per chi può accedere alla pensione anticipata contributiva, ovvero a coloro che hanno maturato almeno venti anni di contributi dopo il 1996. Secondo le stime de Il Sole 24 Ore il riscatto agevolato (5.260 euro per anno di studio), trattandosi di un costo fiscalmente deducibile, conviene soprattutto a coloro che dichiarano un reddito superiore ai 75mila euro annui in quanto, grazie al vantaggio fiscale, potranno contare su uno sconto di circa il 47% del costo effettivo in totale sostenuto per il riscatto. Rimane la possibilità di rateizzare le cifre dovute fino a 120 mesi. Chi ha iniziato a lavorare tardi (diciamo dopo i 26 anni) dovrà attendere l’età della  pensione di vecchiaia, cioè i 67 anni della legge Fornero. Ma deve aver lavorato e versato contributi almeno per 20 anni, altrimenti dovrà aspettare addirittura i 71 anni. Con il riscatto della laurea potrà raggiungere l’obiettivo. Riscatto della laurea, picco di domande nel 2019: ecco perché e a chi conviene - 44mila le richieste di riscatto del titolo di studio avanzate solo nel corso dell'ultimo anno. Circolare n. 6 e messaggio INPS n. 1982 2020 qui i requisiti per la pensione e i modi per anticipare l’uscita dal lavoro, Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies, informazioni sulle modifiche contrattuali. Il riscatto agevolato degli anni di università sarà possibile anche per chi ha superato i 45 anni di età. L’opzione Enpam può essere relativamente meno costosa: la base di calcolo non è l’intero montante contributivo del medico, ma il montante quota B, inferiore. 04/2019, consiste in una forma di riscatto a prezzo fisso – oggi pari ad euro 5.260,00 per anno – rivolto a coloro che possono vantare periodi di studi universitari a partire dal 1° gennaio 1996. Ma è un privilegio solo per coloro che hanno avuto redditi medio-alti e con i contributi versati maturano una pensione di almeno 1290 euro al mese. Il medico in alternativa può sempre chiedere il riscatto della laurea all’Enpam con altre regole: un camice iscritto Inps è sempre iscritto Enpam. Il calcolo a percentuale interessa infine chi contribuisce alla gestione separata Inps e ha periodi da far valere nella gestione generale, e sceglie di farsi computare questi ultimi, cosa possibile solo con calcolo contributivo. Riscatto laurea agevolato per chi sceglie la pensione contributiva. L’articolo 1 comma 23 della legge Dini dice anche che chi ha almeno 5 anni maturati nel sistema contributivo può scegliere di avere tutto l’assegno calcolato con questo metodo e il riscatto della laurea conseguentemente è calcolato in percentuale. Con quota 100 si può andare in pensione a 62 anni di età a patto che si abbiano 38 anni di contributi versati. 20 c. 6 del D.l. Lo scorso governo ha introdotto il riscatto agevolato della laurea, che ha un costo decisamente inferiore rispetto a quello “ordinario”. Ed effettivamente è possibile che sia così, ma potrebbe anche essere che gli anni di … Ma una recente circolare dell’Inps ha chiarito che è valida anche per chi ha conseguito il diploma universitario prima del 1996. Il vantaggio di riscattare la laurea rispetto alla pensione anticipata contributiva si riduce a 1-2 anni, quindi bisogna valutare se conviene sostenere i costi del riscatto agevolato per guadagnare meno di due anni. Riscatto laurea agevolato esteso anche agli anni di studio precedenti al 1996: i doverosi chiarimenti dell’INPS al riguardo. Riscatto della laurea e quota 100 Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Inizialmente, nella legge che lo istituiva, poteva essere richiesto solo per periodi di studio successivi al 1996. Ma attenzione: dovrebbe rinunciare (se il periodo di studio da riscattare è antecedente al 1996) al sistema misto al quale apparteneva, optando per il contributivo che comporterà inevitabilmente un taglio dell’assegno. Ecco a chi conviene (da Doctor33 del 30 gennaio 2020) Il riscatto agevolato degli anni di università sarà possibile anche per chi ha superato i 45 anni di età. Per riscattare ciascun anno di laurea deve versare 11.550 euro (cioè il 33% di 35mila). In sostanza se a richiederlo è un lavoratore che rientra nel sistema retributivo o misto (più vantaggiosi per il calcolo della pensione), dovrà farsi bene i suoi calcoli, perché potrebbe trovarsi con un assegno più basso. Consideriamo un lavoratore dipendente che abbia iniziato a lavorare nel 1998 (rientra dunque interamente nel sistema contributivo). Decide di riscattare i 4 anni di studio. Guadagna 35mila euro lordi all’anno, sui quali deve pagare il 33% di contributi. Prendiamo una donna nata nel 1963 che abbia iniziato a lavorare nel 1989. Una misura che interessa molte persone, dal momento che, esclusi i pensionati, i […] L'articolo Riscatto della laurea: come funziona e a chi conviene proviene da #adessonews #italagevolazioni Finanziamenti Agevolazioni Norme e Tributi. Potrà chiederlo pure chi ha frequentato l’ateneo prima del 1996 purché in sede di richiesta della pensione scelga ilcalcolo interamente contributivo. Il riscatto della laurea (totale o parziale) può essere richiesto dai lavoratori, dipendenti o autonomi, che rientrano nella gestione dell’INPS o che, pur appartenendo a un’altra gestione, sono stati in passato iscritti all’INPS per un periodo. E se, come ospedaliero, fa libera professione, può chiedere il riscatto sulla Quota B sia per il corso legale del diploma di laurea (non gli anni fuori corso); sia per il corso di specializzazione; sia per il corso di formazione in medicina generale; sia per il servizio militare o civile; sia per il periodo precontributivo compreso tra l’iscrizione all’Albo professionale e il 1° gennaio 1990. Se invece aveva già definito una domanda di riscatto della laurea si applica il criterio precedente. Con il riscatto di 4 anni di studi accademici datati ante 1996, si guadagnerebbe uno sconto di 5 anni rispetto alla pensione di vecchiaia. Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 già rientra interamente nel contributivo, quindi se sceglie il riscatto agevolato della laurea non dovrà rinunciare a un sistema più vantaggioso. Per la pensione anticipata servono, attualmente, 42 anni e 10 mesi di contributi (per gli uomini) e 41 anni e 10 mesi (per le donne). Chi ha raggiunto queste soglie contributive può lasciare il lavoro indipendentemente da quanti anni abbia. L'obiettivo del sito www.ordinemedicilatina.it e' di informare i professionisti impegnati nell'attivita' sanitaria delle informazioni che possono essere utili alla loro professione e di fornire al pubblico gli elementi di comprensione dell'attivita' ordinistica rivolta alla tutela della salute dei cittadini. La nuova circolare Inps descrive come la scelta del riscatto sia sempre coerente con la scelta del sistema di calcolo complessivo della pensione: retributivo con calcolo a riserva matematica o contributivo con calcolo percentuale e caso particolare del versamento agevolato. E per la specializzazione ma qui il beneficio vale solo per gli anni ante-2006, nei successivi subentrò la gestione separata Inps. Nel 2019 è stato introdotto il riscatto agevolato, che riduce i costi per riscattare gli anni dell’università. Tanto più che scegliendo Opzione donna già si accetta che la propria pensione venga ricalcolata interamente con il contributivo, quindi da questo punto di vista non si perderebbe nessun vantaggio. Ecco i dettagli. La convenienza rispetto alla pensione anticipata o di vecchiaia può arrivare anche in questo caso fino a 5 anni. Il riscatto agevolato è la sola opportunità, valida solo fino a tutto il 2021 (fino a norma contraria), per uscire dal mondo del lavoro prima dei 67 anni di età o dei 43 anni e 10 mesi di anzianità: consente sia di maturare più anzianità sia di avere qualche soldino in più. Una misura che interessa molte persone, dal momento che, esclusi i pensionati, i laureati in Italia sono circa 6 milioni e mezzo, poco meno del 17% della popolazione tra i 15 e i 64 anni. In tutto dunque il riscatto della laurea gli costa circa 46mila euro.  Se quello stesso lavoratore decide di riscattare la laurea a fine carriera, quando guadagna ad esempio 50mila euro all’anno, il riscatto della laurea gli costa 66mila euro, 20mila euro in più rispetto a quando guadagnava 35mila euro. Copyright 2021 Sky Italia - P.IVA 04619241005.Segnalazione Abusi. A chi - con contributi solo dopo il 1995 - al raggiungimento dei 64 anni di età (più speranza di vita) si trova ad avere almeno 20 anni di contributi e una pensione maturata pari o superiore al al valore soglia (oggi di 1.285 euro ma cresce ogni anno). Tornando al lavoratore del punto precedente, riscattare la laurea con lo sconto gli costerebbe circa 21mila euro contro i 46mila del riscatto ordinario a metà carriera e addirittura dei 66mila a fine carriera. Pensioni, riscatto agevolato della laurea fatto nel 2020 vale anche per i periodi ante 1996. In base a quanto previsto dalla nuova circolare INPS 6 del 22 gennaio 2020 che conferma la possibilità di riscattare la laurea anche agli over 45, ovvero, a chi ha svolto gli studi prima del 1996 purché rientri nei requisiti previsti dalla legge Dini, che sono: al via il riscatto laurea per gli over 45. La Legge n. 26/2019 ha istituito il riscatto laurea agevolato, ossia l’opportunità di ottenere il riscatto della laurea (o titolo equiparato) a un costo forfettario di 5.241 euro per ogni anno di università. Le somme necessarie al riscatto della laurea comunque sono rateizzabili fino a 120 mesi, e vengono in parte recuperate perché sono deducibili dal reddito. Ma questa categoria di lavoratori ha già una via di uscita preferenziale: è la cosiddetta pensione contributiva anticipata che consente di andare in pensione con 64 anni di età e 20 di contributi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso. Gentile lettrice, si conferma che il combinato fra la L. 335/1995 e l'art. A chi non conviene il riscatto agevolato? Il riscatto agevolato della laurea può servire in questo caso se si ha il requisito dell’età ma non quello degli anni di lavoro (a patto che il numero di anni del proprio corso di laurea siano sufficienti a riempire il “buco” contributivo).  Ma qualsiasi lavoratore che si vicino a “quota 100” ha iniziato a lavorare prima del 1996 e deve fare quindi grande attenzione al ricalcolo contributivo. A chi non conviene il riscatto light. Più si guadagna, più è costoso. Perché il lavoratore deve pagare di tasca sua tutti i contributi come se in quegli anni di studi avesse guadagnato il suo stipendio attuale. Sicuramente a chi ha contributi solo dopo il 1995. In questo caso riscattare gli anni di studio potrebbe aiutare ad andare in pensione prima. Infatti, la legge Fornero, a questa particolare platea, consente di accedere alla pensione anticipata maturando un’età anagrafica a oggi pari a 64 anni, con 20 anni di contributi effettivi e a condizione che la pensione sia pari, a oggi, a circa 1.285 euro lordi al mese. Riepilogando, per gli anni di università dal ’96 in poi lo può chiedere chiunque, mentre per gli anni ante-96 resta la chance di chiedere il riscatto “ordinario” in percentuale, versando l 33% della retribuzione media in godimento per ogni anno riscattato, quota deducibile dal reddito. Una misura destinata soprattutto ai giovani con carriere discontinue che avrebbero più difficoltà a mettere insieme gli anni di contributi necessari per andare in pensione. Lo sconto è di tutto rispetto, e più il reddito è alto più è conveniente: per ogni anno riscattato si dovranno versare circa 5.260 euro. Calcolo e cosa c’è da sapere . Si può chiedere anche il riscatto agevolato degli anni di dottorato. Per esempio, chi ha studiato dal 1994 al 1997 può riscattare - con il regime agevolato, pagando cioè poco più di 5 mila euro all’anno - tutti i 4 anni del corso di studi, non solo 1996 e 1997. Ma non a tutti, anche a prezzo agevolato, conviene. Da gennaio 1996 la legge 335/95 (“riforma delle pensioni Dini”) ha trasformato il calcolo dell’assegno pensionistico, portandolo dal più vantaggioso sistema retributivo, che lo avvicinava agli ultimi stipendi goduti, al sistema contributivo, che prende in considerazione tutti gli stipendi nell’arco della vita lavorativa del contribuente. Attenzione però: chi sceglie il riscatto agevolato per un periodo di studio antecedente al 1996 deve optare obbligatoriamente per il sistema contributivo.